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Il Curriculum dell'Empoli F.C.
 



1920: nel mese di agosto nascono il Foot Ball Club Empoli e la sezione calcio dell'Unione Sportiva Empolese, due realta' distinte che, dopo la disputa del Torneo di San Miniato, diventano un'unica squadra: infatti, il Foot Ball Club Empoli assorbe la sezione calcio dell'Unione Sportiva Empolese.

1921/22: la societa' , dopo aver ottenuto l'affiliazione alla F.I.G.C. nel mese di settembre, ratificata poi dal Comitati Regionale Toscano, viene inserita nel girone A della Promozione Toscana ma rinuncia per problemi economici, scegliendo di iscriversi al Campionato di Terza Categoria. La societa' si classifica seconda nel girone A della Terza Categoria Toscana F.I.G.C.

1922/23: seconda nel girone A della Terza Categoria Toscana, ottiene cosi' di essere ammessa al girone finale, dopo la spareggio a Firenze, disputato il 15/04/1923, contro il Pontedera, terminato con il punteggio di 1 a 0. La stagione azzurra si conclude con il terzo posto nel girone finale.

1923/24: terza nel girone A della Terza Divisione Toscana.

1924/25: quinta nel girone A della Terza Divisione Toscana.

1925/26: seconda nel girone B della Terza Divisione Toscana.

1926/27: prima nel girone A della Terza Divisione Toscana, ottiene di essere ammessa alle finali interregionali: si piazza quarta nel girone G e viene ammessa nella Seconda Divisione.

1927/28: quarta nel girone C della Seconda Divisione Nord, viene ammessa nella Prima Divisione, in seguito ad alcuni ripescaggi, ma rifiuta la promozione per motivi economici.

1928/29: prima nel girone G della Seconda Divisione Nord, ottiene la promozione in Prima Divisione.

1929/30: decimo nel girona A della Prima Divisione.

1930/31: dodicesima nel girone B della Prima Divisione.

1931: nel mese di settembre la societa' assume una nuova denominazione: Associazione Sportiva Fascista Empoli.

1931/32: quarta nel girone D della Prima Divisione.

1932/33: ottava nel girone F della Prima Divisione.

1933/34: dodicesimo nel girone F della Prima Divisione.

1934/35: quarta nel girone F della Prima Divisione, ottiene la promozione nel nuovo campionato di Serie C.

1935/36: la squadra si ritira alla nona giornata, viene percio' esclusa dalla classifica e radiata dai ruoli federali. Successivamente vengono riconosciuti i motivi di causa di forza maggiore alla societa', percio' le viene assegnato l'ultimo posto in classifica, con conseguente retrocessione in Prima Divisione.

1936: nel mese di settembre la societa' assume una nuova denominazione: Dopolavoro Empolese.

1936/37: prima nel girone A della Prima Divisione Toscana, viene ammesso nel campionato di Serie C.

1937/38: nona nel girone D della serie C.

1938: nel mese di agosto la societa' assume una nuova denominazione: Dopolavoro Interaziendale Italo Gambaccioni Sezione Calcio.

1938/39: quinta nel girone E della serie C.

1939/40: decima nel girone E della Serie C.

1940/41: tredicesima nel girone E della Serie C.

1941: nel mese di settembre la societa' assume una nuova denominazione: Associazione Calcio Empoli.

1941/42: decima nel girone E della Serie C.

1942/43: decima nel girone F della Serie C.

1944: nel mese di ottobre la societa' assume una nuova denominazione: Gruppo Sportivo Azelio Landi e, successivamente, nel mese di novembre, Empoli Foot Ball Club.

1944/45: seconda nel Campionato Toscano di guerra, viene sconfitta in finale dalla Fiorentina 0-1/2-3.

1945/46: terza nel girone A della Serie C Centro-Sud, viene ammessa al campionato di Serie B.

1946/47: terza nel girone B della Serie B.

1947/48: quinta nel girone C della Serie B, si qualifica per il campionato di Serie B a girone unico.

1948/49: diciasettesima in Serie B.

1949/50: diciannovesima in Serie B, retrocede in serie C.

1950/51: undicesima nel girone C della Serie C.

1951/52: seconda nel girone C della Serie C, ottiene la qualificazione per il campionato di Serie C a girone unico.

1952/53: quinta in Serie C.

1953/54: undicesima in Serie C.

1954/55: quarta in Serie C.

1955/56: diciassettesima in Serie C, retrocede in IV Serie.

1956/57: quindicesima nel girone E della IV Serie.

1957/58: seconda nel girone E della IV Serie.

1958/59: seconda nel girone E della IV Serie.

1959/60: quindicesima nel girone D della Serie D.

1960/61: prima nel girone A della Serie D, ottiene la promozione in Serie C.

1961/62: diciottesima nel girone B della Serie C, retrocede in Serie D.

1962/63: prima nel girone D della Serie D, ottiene la promozione in Serie C.

1963/64: quarta nel girone B della Serie C.

1964/65: undicesima nel girone B della Serie C.

1965/66: ottava nel girone B della Serie C.

1966/67: undicesima nel girone B della Serie C.

1967/68: dodicesima nel girone B della serie C.

1968/69: dodicesima nel girone B della Serie C.

1969/70: quinta nel girone B della Serie C.

1970/71: tredicesima nel girone B della Serie C.

1971/72: undicesima nel girone B della Serie C.

1972/73: nona nel girone B della Serie C.

1973/74: quattordicesima nel girone B della Serie C.

1974/75: decima nel girone B della Serie C.

1975/76: decima nel girone B della serie C.

1976/77: diciassettesima nel girone B della Serie C.

1977/78: decima nel girone B della Serie C, viene ammessa al nuovo campionato di Serie C1.

1978/79: nona nel girone B della Serie C1.

1979/80: undicesima nel girone B della Serie C1.

1980/81: settima nel girone A della Serie C1.

1981/82: quattordicesima nel girone A della Serie C1.

1982/83: prima nel girone B della Serie C1, ottiene la promozione in Serie B.

1983/84: sedicesima in Serie B.

1984/85: ottava in Serie B.

1985/86: terza in Serie B, ottiene la promozione in Serie A.

1986/87: tredicesima in Serie A.

1987/88: sedicesima in Serie A, retrocede in Serie B.

1988/89: quindicesima in Serie B, retrocede in Serie C1, dopo lo spareggio a Cesena contro il Brescia.

1989/90: terza nel girone A della Serie C.

1990/91: quarta nel girone A della Serie C.

1991/92: quinta nel girone A della Serie C1.

1992/93: terza nel girone A della Serie C1.

1993/94: diciassettesima nel girone A della Serie C1, vince i playout salvezza con l'Alessandria 1-0/0-0.

1994/95: undicesima nel girone B della serie C1.

1995/96: terza nel girone A della Serie C1, accede ai playoff con Monza 1-0/1-0, e successivamente alla finale di Modena contro il Como 1-0: conquista la promozione in Serie B. Conquista inoltre la Coppa Italia di Serie C battendo in finale il Monza 1-0/1-0.

1996/97: seconda in Serie B, ottiene la promozione in Serie A.

1997/98: dodicesima in Serie A.

1998/99: diciottesima in Serie A, retrocede in Serie B.

1999/00: ottava in Serie B.

2000/01: quinta in Serie B.

2001/02: quarta in Serie B, ottiene la promozione in Serie A.

2002/03: dodicesima in Serie A.

2003/04: sedicesima in Serie A, retrocede in Serie B.

2004/05: prima in Serie B, ottiene la promozione in Serie A.

2005/06: undicesima in Serie A.

2006/07: settima in Serie A, ottiene la qualificazione per la Coppa Uefa

2007/08: retrocede in Serie B

2008/09: quinta in Serie B

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Uomini azzurri: i Presidenti dell'Empoli F.C.
 

1920: Dino Brogi

1920/21: Dino Mazzoni

1921/22: Parigi Innocenti

1922/23: Parigi Innocenti

1923/24: Giuseppe Ricci Bardsky, poi Parigi Innocenti, poi Gino Montepagani

1924/25: Parigi Innocenti

1925/26: Tullio Mazzantini

1926/27: Tullio Mazzantini, poi Antonio Del Vivo

1927/28: Vitruvio Cinelli

1928/29: Vitruvio Cinelli

1929/30: Vitruvio Cinelli, poi Anchise Noccioli

1930/31: Dino Salvadori

1931/32: Vieri Valtancoli

1932/33: Vieri Valtancoli

1933/34: Onorio Onori

1934/35: Onorio Onori

1935/36: Onorio Onori

1936/37: Antonio Del Vivo

1937/38: Antonio Del Vivo

1938/39: Fernando Codeluppi

1939/40: Martino Masoni (Commissario straordinario)

1940/41: Ugo Pagnani

1941/42: Gino Cavallini

1942/43: Gino Cavallini

1944/45: Lido Violanti

1945/46: Primo Castellani

1946/47: Carlo Rigatti

1947/48: Carlo Rigatti

1948/49: Carlo Rigatti, Carlo Del Vivo, Carlo Palagini

1949/50: Carlo Rigatti

1950/51: Carlo Rigatti

1951/52: Carlo Rigatti

1952/53: Carlo Rigatti

1953/54: Carlo Rigatti

1954/55: Carlo Rigatti

1955/56: Comitato di Reggenza, poi Ugo Campori

1956/57: Ugo Campori

1957/58: Orfeo Fiorini, Commissario straordinario, poi Ugo Campori

1958/59: Ugo Campori

1959/60: Ugo Campori

1960/61: Remo Masoni, Commissario straordinario, poi Dino Mugnaini

1961/62: Dino Mugnaini

1962/63: Dino Mugnaini

1963/64: Dino Mugnaini

1964/65: Dino Mugnaini

1965/66: Dino Mugnaini

1966/67: Dino Mugnaini

1967/68: Renzo Bagnoli

1968/69: Renzo Bagnoli

1969/70: Renzo Bagnoli

1970/71: Renzo Bagnoli

1971/72: Renzo Bagnoli

1972/73: Renzo Bagnoli

1973/74: Renzo Bagnoli

1974/75: Renzo Bagnoli

1975/76: Renzo Bagnoli

1976/77: Renzo Bagnoli

1977/78: Renzo Bagnoli

1978/79: Renzo Bagnoli

1979/80: Ardelio Santini

1980/81: Ardelio Santini

1981/82: Ardelio Santini

1982/83: Salvadore Comunale

1983/84: Salvadore Comunale

1984/85: Giovanni Pinzani

1985/86: Giovanni Pinzani

1986/87: Brizio Grazzini

1987/88: Brizio Grazzini, poi Silvano Bini

1988/89: Silvano Bini

1989/90: Pietro Allegri

1990/91: Pietro Allegri

1991/92: Fabrizio Corsi

1992/93: Fabrizio Corsi

1993/94: Fabrizio Corsi

1994/95: Fabrizio Corsi

1995/96: Fabrizio Corsi

1996/97: Fabrizio Corsi

1997/98: Fabrizio Corsi

1998/99: Fabrizio Corsi

1999/00: Fabrizio Corsi

2000/01: Fabrizio Corsi

2001/02: Fabrizio Corsi

2002/03: Fabrizio Corsi

2003/04: Fabrizio Corsi

2004/05: Fabrizio Corsi

2005/06: Fabrizio Corsi

2006/07: Fabrizio Corsi

2007/08: Fabrizio Corsi

2008/09: Fabrizio Corsi

2009/10: Fabrizio Corsi

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Notizie sulla storia dell'Empoli Football Club
 

La fondazione ed i primi anni 
L’Empoli è stato fondato nell’agosto del 1920: all’epoca i colori sociali erano il rosso ed il nero. Dal 1921 al 1925 la società toscana disputa attività a carattere regionale. Nel 1925/26, con la riforma federale, l’Empoli partecipa alla terza divisione che abbandonerà la stagione successiva, vincendo il campionato. Nel 1928/29 arriva anche la promozione in prima divisione, torneo che i toscani disputeranno fino al 1935/36, quando il club venne ritirato dalla competizione per il richiamo alle armi di molti suoi giocatori. L’Empoli riprende l’attività la stagione seguente con la denominazione di Dopolavoro Interaziendale Italo Gambacciani, con colori sociali grigio ed azzurro. Fino alla sospensione dell’attività per cause belliche l’Empoli disputa la serie C, ottenendo come massimo risultato del periodo il sesto posto del 1938/39. Sempre di questi anni, esattamente il 15 settembre 1935, l’esordio azzurro in coppa Italia maggiore, con un successo casalingo di misura (1-0) sul Pontedera.

Dalla Serie B alla D   
Dopo il conflitto mondiale l’Empoli viene ammesso alla serie B, grazie al terzo posto conquistato nella stagione 1945/46, quando i toscani disputano il campionato di serie C Lega Centro-Sud. Nella serie cadetta l’Empoli resta per quattro stagioni consecutive, conquistando anche un brillante terzo posto nella stagione 1946/47: la retrocessione della società, che nel frattempo aveva adottato il solo colore azzurro, avviene al termine del campionato 1949/50 con un finale di stagione tutto da dimenticare in cui i toscani subiscono due sconfitte consecutive, contro Legnano e Spezia. La permanenza in serie C dura per sei stagioni: nell’estate 1955 l’Empoli vende praticamente tutti i giocatori, ed al termine di quella stagione (1955/56) la formazione toscana retrocede in serie D.

Gli anni difficili    
Malgrado la retrocessione l’Empoli trova gli sponsor: è uno dei primi casi, nella storia del calcio italiano, in cui una società si abbina ad un marchio commerciale: le ditte locali di abbigliamento Fracor ed Isor sono le prime ad aderire. Dopo tre tornei di quarta serie, in due dei quali l’Empoli chiude al secondo posto, nel 1959/60 gli azzurri rischiano clamorosamente la retrocessione nei tornei dilettantistici: in un girone di spareggi a tre con Carrarese e Rieti, la formazione azzurra si salva pareggiando prima contro la Carrarese e poi superando i laziali, a Pesaro, con una rete di Vezzosi. Nel 1960/61 l’Empoli torna in serie C, ma è un fuoco di paglia visto che dodici mesi dopo incorre in una nuova retrocessione. Il definitivo ritorno in serie C arriva il 9 giugno 1963 battendo, nello spareggio giocato a Genova, il Tempio Pausania per 2-0.

Una lunga militanza in Serie C  
Il ritorno in serie C porta l’Empoli ad una lunga militanza nella terza categoria calcistica italiana: la formazione toscana disputa consecutivamente venti campionati, compresa la serie C-1, che inizia a partire dal 1978/79. Nel 1982/83, confermato alla guida tecnica Giampietro Vitali, l’Empoli opera una campagna acquisti molto onerosa, allestendo sopratutto un forte reparto difensivo, che subirà appena 14 gol in tutto il campionato. Sarà questo uno dei punti cardine vincenti di un Empoli che, dopo 33 stagioni, ritroverà la serie B. La promozione arriva sul filo di lana, all’ultima giornata, il 5 giugno 1983: gli azzurri sconfiggono la già retrocessa Paganese 4-1, ma l’entusiasmo del “Castellani” esplode a pochi minuti dalla fine quando il Taranto riesce a segnare il gol del pareggio a Salerno, facendo svanire la promozione dei campani. Nel 1983/84 arriva una sofferta salvezza fra i cadetti, l’anno seguente, sempre in serie B, l’Empoli è ottavo.

La prima storica promozione in Serie A  
Nel 1985/86 l’Empoli sta disputando un buon torneo cadetto quando, a girone di ritorno in corso, esplode un caso di partite truccate. Ne fa le spese il Vicenza, che viene punito con la revoca della promozione in serie A: a quel punto il posto nella massima serie spetterebbe alla Triestina, ma anch’essa viene però coinvolta nello scandalo. Il verdetto della Caf, che arriva in pieno agosto, promuove di fatto nella massima serie l’Empoli, che viene colto di sorpresa soprattutto per quanto concerne l’organizzazione di un campionato di serie A. Dopo un forzato esilio iniziale a Firenze e Pistoia, in cui, tra l’altro, gli azzurri sconfiggono anche l’Inter per 1-0 e per le prime due giornate volano addirittura in testa alla classifica, il 2 novembre 1986 viene inaugurato il nuovo “Castellani” con la partita Empoli-Roma 1-3, gara in cui i tifosi giallorossi si rendono protagonisti di gravi atti vandalici danneggiando grandemente lo stadio appena ristrutturato. Dopo un campionato disputato, pur con alti e bassi, su livelli di tranquillità, l’Empoli rischia di rovinare tutto nel finale di stagione: la salvezza arriva sul filo di lana all’ultima giornata, grazie al successo azzurro sul campo di Como (1-0) ed il sorpasso su Brescia ed Atalanta, sconfitte rispettivamente da Juventus e Fiorentina. Nell’estate 1987 arriva però un macigno per la società toscana: un nuovo filone di inchiesta sulle partite truccate, che in precedenza aveva regalato ai toscani la storica promozione in serie A, porta alla penalizzazione di 5 punti del club toscano, che lotta comunque con tutte le proprie forze per cercare di restare in serie A. La sconfitta alla penultima giornata ad Avellino toglie ogni speranza (0-1 l’ 8 maggio 1988).

Un periodo di crisi   
L’Empoli cade a rotta di collo: nella stagione 1988/89 arriva addirittura la retrocessione in serie C-1, dopo la sconfitta ai calci di rigore nello spareggio di Cesena contro il Brescia (0-0 dopo regolamentari e supplementari, il 24 giugno 1989). L’Empoli inizia un lungo periodo in serie C-1, con una novità al vertice societario: nell’estate del 1991 il trentenne Fabrizio Corsi diventa presidente della società. Nella stagione 1993/94 il club toscano rischia la serie C-2: la salvezza viene conquistata ai play-out, pareggiando 0-0 ad Alessandria il 12 giugno 1994, dopo aver vinto 1-0 in casa la gara di andata sette giorni prima. Allenatore di quella squadra era Luciano Spalletti, subentrato a sei giornate dalla fine ad Ettore Donati. Dopo una stagione di transizione (1994/95, 11° posto), l’Empoli decide di riaffidare la gestione tecnica della prima squadra a Luciano Spalletti.

1995/96-1997/98: un triennio esaltante  
La linea giovane sposata da Spalletti dà subito i primi risultati. Nel 1995/96 la squadra toscana vince prima la coppa Italia di serie C, superando nella doppia finale il Monza (doppio successo per 1-0, il secondo in casa il 30 maggio 1996), poi il campionato, battendo nella finale play-off il Como, a Modena, per 1-0, il 22 giugno 1996. La squadra non viene rivoluzionata: l’unico terremoto avviene in società dove, dopo 49 anni lascia Silvano Bini, al suo posto viene promosso l’allora responsabile del settore giovanile, Fabrizio Lucchesi. L’Empoli parte alla grande e, complice un girone di ritorno ancora migliore con 13 risultati utili consecutivi, si trova fino alla fine a lottare per la serie A. La promozione arriva all’ultima giornata, vincendo per 1-0 in casa della già retrocessa Cremonese: è il 15 giugno 1997. Anche la serie A viene affrontata con spirito garibaldino: nel 1997/98 la squadra si salva con una giornata d’anticipo, in un campionato caratterizzato, tra l’altro, dal gol fantasma annullato dall’arbitro Rodomonti a Bianconi nel match casalingo contro la Juventus, perduto per 0-1. Tra i protagonisti azzurri sale agli onori delle cronache Carmine Esposito (14 reti), ma soprattutto fa meraviglia lo spirito con cui la squadra scende in campo, senza alcun timore reverenziale nei confronti di alcun avversario. Sono di questa stagione le vittorie interne su Sampdoria, Lazio e Parma ed anche lo storico successo esterno di Firenze (2-1). L’Empoli lascia la serie A al termine del torneo 1998/99, dopo un’annata a dir poco convulsa. Cambiano tre allenatori, Del Neri salta addirittura prima di Ferragosto, Sandreani poco dopo la conclusione del girone d’andata, Orrico è solo un traghettatore verso la serie B. A campionato in corso arriva anche la penalizzazione di 2 punti, per un presunto tentativo di corruzione dell’arbitro Farina prima di Sampdoria-Empoli del 25 ottobre 1998.


L’era Vitale - Baldini ed il ritorno in Serie A  
Retrocesso in serie B, l’Empoli affida la gestione tecnica ad Elio Gustinetti, che però viene esonerato nel novembre 1999. Il nuovo tecnico, scelto dal nuovo direttore generale Giuseppe Vitale, è Silvio Baldini, che porta gli azzurri a chiudere all’ottavo posto il campionato 1999/00. Nel 2000/01 l’inizio dell’Empoli non è dei più brillanti: nel girone di ritorno, però, la formazione di Baldini perde la sua ultima partita alla quinta giornata a Piacenza, poi inanella una serie di risultati utili consecutivi che la portano a lottare per la promozione: ma la rimonta è tardiva e l’Empoli per un soffio non centra la promozione. La festa è rimandata all’anno dopo: l’onda lunga del girone di ritorno continua nell’inizio del torneo 2001/02: l’Empoli fa ben presto il vuoto e neppure un coinvolgimento in un presunto scandalo-doping disturba più di tanto la marcia degli azzurri verso il ritorno in serie A: la stagione si rivela ricca di soddisfazioni, anche perchè in marzo, per la prima volta nella storia del club, un calciatore azzurro viene convocato e gioca in nazionale maggiore: si tratta di Massimo Maccarone, che debutta in Inghilterra-Italia 1-2 del 27 marzo 2002. L’aritmetica promozione in serie A arriva con 90’ di anticipo sulla fine del campionato, ad Ancona, nonostante una sconfitta subita dai dorici allenati dall’ex Luciano Spalletti, per 2-3. E’ il 26 maggio 2002.

Due anni in A, la retrocessione ed il ritorno in Paradiso dopo appena dodici mesi 
Dopo la salvezza conquistata al termine della stagione 2002/03, grazie ad un inizio di stagione da favola che aveva visto gli azzurri centrare quattro vittorie esterne consecutive, tutte in scontri diretti, l’Empoli non riesce a ripetersi nella stagione 2003/04, mancando così la storica impresa di centrare due salvezze consecutive in serie A. La scommessa del presidente Corsi di affidare la squadra all’esordiente Daniele Baldini non si rivela azzeccata. Dopo appena sei giornate, in cui l’Empoli aveva ottenuto solo due pareggi e quattro sconfitte, il tecnico viene esonerato per far posto ad Attilio Perotti. La stagione prosegue non positivamente fino a primavera quando inizia la rimonta, che alla fine non sarà però sufficiente, né a salvarsi direttamente né a raggiungere gli spareggi. Dopo l’attesa di un ripescaggio nell’estate 2004, complice la vicenda scommesse che aveva coinvolto molte formazioni di serie A, l’Empoli è ripartito dalla serie B con l’ennesima scommessa in panchina: Mario Somma, reduce da una stagione eccellente con l’Arezzo, alla guida del quale aveva conquistato una promozione nel torneo cadetto e la supercoppa di serie C-1. L’Empoli inizia subito con il passo giusto e, giornata dopo giornata, si convince che sarà l’anno buono: la serie A arriva a 90’ dalla fine del campionato, grazie al pareggio interno per 1-1 proprio contro l’ Arezzo dell’ex Somma (5 giugno 2005). E’ la prima volta che l’ Empoli torna in serie A appena dodici mesi dopo la retrocessione tra i cadetti.

Con Cagni da un record all’altro, fino alla Coppa Uefa...
I campionati di serie A 2005/06 e 2006/07 entrano di diritto nella storia del club azzurro. Nel primo, al termine di una stagione convulsa, l’Empoli riesce a centrare la salvezza più veloce della propria storia, guadagnando la certezza aritmetica di disputare la serie A 2006/07 con due giornate ancora da giocare, evento mai capitato nei sei massimi campionati precedenti. Il 2005/06 è comunque un’annata contraddistinta da alti e bassi. La squadra, guidata ancora da Mario Somma (artefice della promozione dell’anno precedente), inizia male la stagione: 3 sconfitte nelle prime 3 giornate. Poi l’Empoli comincia a raccogliere risultati e punti, fino ad attestarsi nelle zone medio-alte della classifica. Quando tutto sembra far pensare ad un torneo tranquillo, la squadra incappa in un periodo nero in cui rimane senza vittorie per 9 giornate: Somma viene allontanato ed al suo posto viene ingaggiato Luigi Cagni. Il cambio tecnico non sembra dare frutti perché gli azzurri perdono le prime tre gare sotto la nuova gestione. Poi, dopo qualche balbettamento, nel finale di stagione, la squadra si sblocca centrando una lunga serie di risultati positivi che le permettono di risalire con decisione la classifica, passando dal terz’ultimo al decimo posto finale, miglior risultato della propria storia in serie A, sia pure in coabitazione con il Parma. L’Empoli 2005/06 stabilisce una serie di propri storici record in serie A, ancora vigenti: Francesco Tavano, capocannoniere stagionale empolese, ha realizzato 19 reti, superando il record in singola stagione di Esposito (14 centri nel 1997/98), mentre le sue 23 marcature complessive ne fanno il goleador principe della storia azzurra in A (Di Natale si era fermato a 18); superato il primato di reti segnate in trasferta (21 contro le 18 del 1997/98). Confermato Luigi Cagni alla guida tecnica, nella stagione 2006/07 l’Empoli, partito a caccia dello storico record di restare per il terzo anno consecutivo in serie A (nei tre cicli precedenti non ci era mai riuscito), non solo si salva con larghissimo anticipo, ma addirittura centra la storica qualificazione alla coppa Uefa, seconda squadra del calcio italiano non capoluogo di provincia a fare l’impresa, dopo il Cesena degli anni ’70. L’impresa riesce addirittura con 90’ di anticipo, pareggiando in casa 3-3 contro la Reggina in data 20 maggio 2007. La stagione azzurra è un crescendo di giornata in giornata con record che entrano nella storia del calcio azzurro: mai 54 punti ed un settimo posto in una stagione di A, mai 14 vittorie assolute e 10 successi casalinghi in massima divisione.

...pagata a caro prezzo !  
La prima storica qualificazione dell’Empoli alla coppa Uefa non ha però portato fortuna al club azzurro. La stagione 2007/08, iniziata con qualche difficoltà di troppo, è culminata in una dolorosa retrocessione in serie B, maturata proprio nei minuti finali dell’ultima giornata di campionato. L’Empoli ha vissuto un’annata in apnea, stazionando praticamente sempre nelle zone basse della classifica; anche la prima esperienza in Europa non si è rivelata particolarmente felice: il club toscano è stato eliminato al primo turno della coppa Uefa dallo Zurigo, sconfitto al “Castellani” per 1-2 all’andata, ma capace di imporsi per 3-0 nel ritorno in Svizzera. Le gravi difficoltà incontrate dalla squadra, incapace di esprimersi sui livelli della stagione precedente, hanno portato dapprima alla sostituzione di Cagni con Alberto Malesani (a novembre), quindi al ritorno dello stesso Cagni (alla fine di marzo) quando gran parte delle chances salvezza apparivano compromesse. Eppure solo il pareggio del Catania contro la Roma a 7’ dalla fine del campionato ha condannato i toscani alla discesa in serie B. L’Empoli ha chiuso il campionato 2007/08 eguagliando due primati negativi della propria storia in serie A: quello delle sconfitte totali (20, come nella stagione 1998/99) e quello di battute d’arresto subite fuori casa (13, come nella stagione 2003/04). Adesso la squadra è stata affidata nuovamente a Silvio Baldini, nella speranza che il tecnico massese riesca a ripetere l’impresa della stagione 2001/02 quando riportò l’Empoli in serie A.

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